Football Americano: Si presenta Brett Morgan il nuovo Head Coach dei Guelfi

CIAO SONO BRETT MORGAN: VOGLIO FAR DIVENIRE GRANDI I GUELFI
COMUNICATO STAMPA GUELFI FIRENZE

Firenze- Lo scorso giovedì i Guelfi Firenze hanno salutato l’arrivo di Brett Morgan. L’ex di squadre prestigiose nel panorama del football internazionale come i Calgary Stampeders, la Juventude Caxias do Sul ed i Koç Roms Istanbul, ricoprirà per i viola i ruoli di Head Coach del Senior Team e Direttore Tecnico della società. Adesso, a distanza di qualche giorno dall’annuncio ufficiale inerente il classe 1983, è giunto il momento di pubblicare la prima intervista da membro della Guelfi Family del nativo della Florida. Andiamo quindi a scoprire quali sono i piani di Brett Morgan per il futuro dei gigliati!

Parlami di come è nata l’idea di lavorare a Firenze:

“I primi contatti con la società fiorentina sono datati tre anni fa, quando venni in Toscana grazie a Ross Stowers per organizzare un camp promosso da “Athletes in Action”. Da quel momento mi sono innamorato dell’ambiente ed ogni anno sono tornato per continuare a costruire una relazione positiva con lo staff ed il management dei Guelfi Firenze. Avevamo già parlato della possibilità di un mio inserimento ma la prima, vera chance si è presentata quest’anno e l’abbiamo colta senza indugi visto che i tempi erano maturi. In questo posto vedo un gran potenziale”.

Qual è il tuo obiettivo sul breve termine? E sul medio-lungo periodo?

“Per prima cosa sarà importante costruire una linea comune con il resto dei membri dell’organizzazione, questo ci permetterà di muoverci nella solita direzione. Per me è importante che ogni persona facente parte del mondo dei Guelfi abbia gli stessi traguardi, questo sarà vitale per creare unità d’intenti e raggiungere obiettivi di alto livello. Per quanto concerne i giocatori ritengo rilevante creare un ambiente vincente, lavoreremo sulla nostra routine e su tutto quello che dovremo fare per prepararci ai prossimi impegni. Sicuramente implementerò dei nuovi sistemi di gioco per attacco, difesa e special team. Uno dei miei obiettivi è quello di iniziare ad installare questi nuovi schemi con rapidità e rendere il resto dei coach a loro agio nell’insegnarli. Dobbiamo creare il nostro stile di allenamenti ed il nostro sistema di fare le cose. Voglio arrivare alla prossima stagione con una squadra migliore dal punto di vista della condizione, più forte fisicamente e con fondamentali più affinati. Per quanto riguarda un futuro meno prossimo sarà importante scrollarsi di dosso l’etichetta di team che ha concluso il 2017 con un record negativo per poi provare a diventare la squadra più forte del centro-sud, con l’intento successivo di migliorare ancora…”.

Quale sarà l’impatto del tuo lavoro sulla prima squadra?

“Ho avuto l’opportunità di osservare questi ragazzi lo scorso anno, sia dal vivo che in video. Sono convinto di avere fra le mani un gruppo con grandi potenzialità, anche se con qualche pecca dovuta all’inesperienza. Per me sarà importante, lavorando assieme agli altri coach, massimizzare le loro abilità. Inoltre possiamo contare su alcuni veterani che ci daranno stabilità senza smettere di imparare e di migliorare, perché ad ogni età si può apprendere qualcosa in grado di elevare il nostro livello di gioco”.

Hai iniziato a studiare l’italiano?

“(Ride, ndr) Un po’. L’italiano sarà la mia quinta lingua, al momento ho imparato alcuni vocaboli ma so che dovrò lavorare ancora molto”.

Non sarai solo l’Head Coach del Senior Team ma ricoprirai anche il ruolo di Direttore Tecnico. Ti va di raccontarci quali mansioni avrai?

“Sono veramente eccitato per questo. La mia principale attività sarà mettere a disposizione le mie esperienze e le mie risorse americane per creare un valido programma olistico-sportivo. Lo staff ed i giocatori viola stanno già facendo un lavoro incredibile e per me sarà un fattore primario il poter essere una risorsa importante per loro e per il fantastico impianto che ci ritroviamo. Uno dei miei compiti sarà quello di relazionarmi continuamente con tutti i componenti dello staff in modo tale da assicurarmi che il lavoro di squadra prosegua sui giusti binari. Voglio che il “Guelfi Sport Center” diventi sempre più un luogo importante per i fiorentini”.

Come agirai in merito alla fase di recruiting?

“Penso che il reclutamento ci terrà impegnati per alcuni mesi. Praticamente non smetto mai di analizzare import e giocatori di formazione italiana. Siamo attualmente attivi per quanto riguarda il portare a Firenze giocatori interessanti e funzionali al nostro progetto. Vogliamo essere sicuri di prendere non solo giocatori importanti ma anche ottime persone in grado di amalgamarsi bene nello spogliatoio ed avere un impatto positivo sulla nostra filosofia”.

Ti va di dire qualcosa ai nostri tifosi?

“Sono felice di essere qui. I Guelfi Firenze sono veramente una famiglia e questo è stato molto importante nella mia decisione: volevo far parte di questa società e di questa magnifica città di cui non vedo l’ora di imparare usi e costumi”.

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