NUOTO EUROPEI – GIU’ IL SIPARIO SU UN’EDIZIONE DA RECORD PER LA NAZIONALE AZZURRA.

Giù il sipario della piscina di Glasgow

Grande Italia in acqua di Scozia!

Una edizione dei campionati europei che ha sorriso alla nazionale italiana, il medagliere parla di 6 ori: Miressi 100 stile libero, Codia 100 Farfalla, Quadarella 400, 800, 1500 stile libero e Panziera 200 Dorso, 12 argento tra questi quello di Lorenzo Zazzeri della Florentia Nuoto Club e 11 bronzo, in questa sede, vogliamo ricordare quello di Matteo Restivo, con primato italiano, 1’56″29 nei 200 Dorso e quello di Filippo Megli nella 4×200 stile libero, anche loro facenti parte della società del presidente Cacciatore.

Con 22 medaglie complessive, Italia terza nel computo delle medaglie, battuto il record di Debrecen 2012, lì le medaglie complessive erano state 18.

Assoluta protagonista Simona Quadarella che conquista tre ori in gare individuali, anche questo un record, andando ad imporre la sua assoluta supremazia nel fondo e mezzofondo natatorio, supremazia che ha visto a secco di medaglie d’oro un malconcio Paltrinieri, un bronzo ed una argento per Gregorio nelle gare più lunghe in piscina.

Superbo Miressi, ne sentiremo sicuramente parlare anche in futuro, sorprendente Codia, che nei 200  farfalla partendo dalla corsia 8 è andato a prendersi oro e primato italiano.

Detto di una Super Simona Quadarella, da registrare la vittoria nei 200 dorso di Margherita Panziera, abbattuto di 1″ circa il suo precedente record italiano e nuovo record dei campionati, conferme nei misti della Cusinato e di Scozzoli nella rana, dove regna incontrastato “re” Peaty.

Di Restivo e del suo primato ne parleremo nel servizio di commento alle parole del Responsabile degli allenatori della Florentia Nuoto Club, Fabrizio Verniani.

In ultimo un commento su Federica Pellegrini. La più grande nuotatrice italiana di sempre lascia la vasca di Glasgow senza medaglie, fatto inconsueto.

Impegni televisivi, il fatto di cimentarsi nei 100 stile, abbandonando i fidi 200, una preparazione alternata han fatto sì che la “Divina” non portasse il consueto bottino di medaglie alla nazionale, ma anche senza la sua regina, il nuoto azzurro ha brillato, eccome se lo ha fatto, e tutto il movimento sportivo deve esserne orgoglioso.

Là dove ci sono investimenti, allenatori seri e prepararti, noi ne conosciamo personalmente diversi, i risultati arrivano. Certo i sacrifici degli atleti, la dura preparazione, il lavoro sono alla base, ma la logistica e l’organizzazione sono il necessario carburante per poi guardare il medagliere con malcelato orgoglio.

 

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