E’ stata una Italia con tanti volti nuovi quella che ha ceduto il passo nettamente all’Ungheria nell’amichevole giocata sabato sera a Tatabanya e terminata col finale di 30-19 (p.t. 19-10) in favore dei magiari. A due mesi dal confronto alla pari giocato agli EHF EURO, con successo nei minuti finali degli ungheresi, la Nazionale giunge all’appuntamento con cinque esordienti assoluti – Fadanelli, Riahi, Belardinelli, Somma e Dello Vicario – e molteplici assenze rilevanti. Passivo netto, passo indietro dunque, dunque, ma la formazione del DT Bob Hanning porta con sé i segnali positivi e guarda all’immediato futuro. Tradotto: le partite del 13 maggio a Zurigo e del 17 maggio a Faenza contro la Svizzera, ultimo e decisivo turno di qualificazione ai Campionati Mondiali di Germania 2027.
LA PARTITA. Le numerose defezioni legate agli infortuni condizionano le scelte in casa Italia: rispetto agli Europei sono indisponibili Domenico Ebner e Giovanni Pavani fra i pali, Jeremi Pirani come ala, i terzini Thomas Bortoli, Mikael Helmersson, Christian Manojlovic e Marco Mengon. In panchina solo ad onore di firma Simone Mengon, impiegato solo in due occasioni dai sette metri.
Il DT Hanning sceglie di impiegare Pau Panitti fra i pali, Gianluca Dapiran e Leo Prantner sulle ali; a comporre la linea dei terzini sono Filippo Angiolini, Giacomo Savini e Davide Pugliese, mentre il pivot è Andrea Parisini. Come rotazione attacco-difesa, dentro Davide Bulzamini.
L’Ungheria, dalla sua, rinuncia invece al capitano Behnce Banidi (assente anche gli Europei) e al terzino Zoltán Szita. Ma la squadra di Chema Rodriguez parte subito col piede sull’acceleratore e, dopo l’1-0 italiano con Pugliese, trova con Imre in contropiede il 3-1. Punteggio contenuto nei minuti iniziali, ma le troppe palle perse costringono Hanning al primo time-out dopo soli 7’ sul punteggio di 5-2. Allo scoccare del decimo minuto è il capitano Parisini a ritagliarsi lo spazio per il 7-4. Al quarto d’ora, sul 10-6, le prime rotazioni: dentro Fadanelli e soprattutto Belardinelli; il 17enne in forza al Camerano debutta con tre reti, dimostrando qualità e carattere. In generale però è l’Ungheria a fare la partita, ad approfittare di ogni pallone perso dagli azzurri e ad attaccare con efficacia la 6:0 italiana. Di Bòka il 14-7 al 19’. Si va alla sosta sul 19-10 in un match che, senza i due punti in palio, procede a ritmi godibili ma non forsennati.
Nella ripresa tra i pali ungheresi entra Bartucz, bestia nera dell’Italia nella sconfitta di gennaio agli EHF EURO. Come in quella occasione, sarà lui l’MVP della serata in un secondo tempo senza sussulti, ma interpretato certamente meglio dalla Nazionale nella fase difensiva. Salirà di tono Panitti fra i pali: 10 parate complessive per l’estremo difensore azzurro. Più in difficoltà l’attacco, con cinque reti segnate nei primi 18’ della ripresa (25-14). Minuti ed esordio anche per Somma, Dello Vicario e Riahi, rientrati nella seconda porzione di gara fra le rotazioni di Hanning. A Tatabanya il finale è di 30-19 in favore dell’Ungheria.
Il Direttore Tecnico Bob Hanning a fine gara: «È stata una partita dura, anche dopo l’uscita dal campo di Filippo (Angiolini) e di Jack (Savini) nel corso del primo tempo dopo alcuni scontri di gioco. Non è stato facile riuscire ad arginare l’Ungheria. Abbiamo commesso troppi errori banali che hanno permesso ai nostri avversari di ripartire in contropiede mentre in difesa, in 3:3 o in 6:0, non abbiamo saputo contenerli. Credo che in alcuni casi grinta e determinazione non siano state sufficienti. In attacco sapevamo che sarebbe stato difficile vincere i duelli individuali ed è stato così, ma nel primo tempo avremmo dovuto approfittare di qualche occasione i più dai sei metri o su tiro dai sette metri. Nell’intervallo ho chiesto ai ragazzi qualcosa in più, soprattutto nell’approccio difensivo e devo dire che abbiamo giocato meglio. Panitti ha fatto un ottimo lavoro e credo abbia grandi meriti in questa partita. Anche Alex (Belardinelli) ha fatto un ottimo lavoro e sono molto contento della sua prestazione: ho deciso di lasciarli molti minuti e non era facile per lui misurarsi con questo livello. Credo sia stato un buon esempio da seguire per l’impegno mostrato, come pure Bulzamini soprattutto nel secondo tempo. Nel primo invece né lui e né Parisini hanno giocato la loro migliore partita, con troppi errori commessi, mentre abbiamo sempre bisogno di loro per trascinare i più giovani. Mi dispiace inoltre per Filippo (Angiolini) che non ha avuto molto spazio dopo lo scontro di gioco che lo ha costretto ad uscire».
Ora l’Italia mette in agenda i suoi prossimi impegni ufficiali: il 13 e il 17 maggio, a Zurigo e poi a Faenza, la Nazionale affronterà la Svizzera per il terzo e ultimo di qualificazione ai Campionati Mondiali 2027. Doppio confronto a eliminazione diretto, dentro o fuori, per provare a centrare la terza partecipazione consecutiva ad un grande evento, traguardo mai raggiunto prima dalla pallamano italiana.
GIORNO |
ORA | SEDE | PARTITA | RISULTATO | MATCH REPORT |
| 21 marzo | h 14:30 | Tatabanya | Ungheria – Italia | 30-19 | Download PDF |
VERSO I MONDIALI. I Campionati Mondiali 2027 si disputeranno interamente in Germania e coinvolgeranno otto città: la più capiente sarà la leggendaria LANXESS Arena di Colonia con 19.250 posti, alla quale si aggiungeranno le sedi di Stoccarda, Magdeburg, Hannover, Kiel e Monaco di Baviera.
QUALIFICAZIONI MONDIALI 2027 (FASE 3)
Andata: 13\14 maggio 2026 – Ritorno: 16\17 maggio 2026
Ucraina\Slovacchia – Nord Macedonia
Repubblica Ceca – Francia
Finlandia\Montenegro – Slovenia
Spagna – Georgia\Israele
Norvegia – Turchia\Romania
Bosnia Erzegovina\Kosovo – Isole Faroe
Svizzera – ITALIA
Serbia\Lituania – Ungheria
Grecia\Belgio – Paesi
Bassi Austria – Polonia\Lettonia
Le squadre già qualificate ai Campionati Mondiali 2027:
Campioni in carica: Danimarca
Nazione ospitante: Germania
Dagli EHF EURO 2026: Islanda, Croazia, Portogallo, Svezia
(foto: HHF)
Serie A1: Brixen mette le mani sul terzo posto, Erice ad un passo dal primato aritmetico

La 20^ giornata di Serie A1 restituisce pochi verdetti, ma indicazioni chiare. Sono certi il quinto posto della Sirio Toyota Teramo e l’Alì-Best Espresso Mestrino che, da neo promossa, evita l’ultimo posto. E poi ci sono le indicazioni: il primato sempre più solido dell’AC Life Style Erice, la terza posizione nelle mani del Brixen Südtirol e la Securfox Ariosto Ferrara che scavalca Mezzocorona in coda, in una lotta-salvezza che rimane all’ultimo respiro.
Niente sorprese al Pala Cardella. Assolo dell’AC Life Style Erice contro Padova, 42-17 (p.t. 25-8) che non lascia margini di manovra alla formazione veneta e rafforza il primato delle Arpie. Partita con poca storia in Sicilia: 9-2 di Cabral dai sette metri al 10’, Erice avanti sul 21-5 dopo 24’ e doppia cifra di Padova da rintracciare solo al 41’ con Ghonim (7) per il 34-10. Il terzino spagnolo Alexandrina Cabral sarà la top scorer dell’incontro con otto reti. Erice vince ed ora, con due sole giornate al termine della regular season, è ad un passo dall’accesso ai Play-off da prima della classe.
Scarto ampio anche al Pala Palumbo, dove la Jomi Salerno si lascia alle spalle l’ostacolo Casalgrande Padana con un ampio 34-17 (p.t. 17-10). Non c’è storia sul 40×20 campano, dove brilla il capitano azzurro Ilaria Dalla Costa con otto realizzazioni. L’andamento del match ha pochi scossoni: Jomi avanti 10-5 al 16’ e nel pieno di un parziale (5-0) che si concluderà sul 13-5; vantaggio di sette lunghezze alla sosta e seconda metà in discesa con il 24-14 di Nukovic al 44’ che apre la strada verso i due punti. Salerno sale così a 34 punti, tre in meno di Erice: un divario difficile da colmare in due giornate, ma che tiene ancora aperto tutto sotto il profilo dell’aritmetica.
Con una accelerazione nel secondo tempo (parziale di 7-0), il Brixen Südtirol vince lo scontro diretto contro Cassano Magnago e si prende il terzo posto solitario in classifica, a due lunghezze dalla seconda piazza e ora con un triplo vantaggio sulle lombarde. Quel break, quello sprint della squadra di Hubi Nössing, riassume di fatto la contesa: dal 20-20 al 40’, Brixen passerà al 27-20 con un parziale concluso dalla rete dai sette metri di Lucarini, tra le migliori realizzatrici di giornata assieme a Babbo (7) e Hilber (8). Il solco scavato taglia fuori dai giochi Cassano Magnago, tornata mai oltre le sei reti di svantaggio nel finale. Brixen può esultare per due punti di rilevanza notevole.
La Sirio Toyota Teramo blinda definitivamente il quinto posto col 36-34 (p.t. 16-16) a domicilio sul campo di Leno. Il +5 in classifica delle abruzzesi proprio sulle bresciane e su Casalgrande, infatti, diventa incolmabile negli ultimi due turni stagionali. A trascinare la squadra di Daniela Palarie è il duo Chandarli-Engel, autrici di nove reti ciascuna e migliori marcatrici dell’incontro. Teramo fa suo il bottino con un’accelerazione (4-0) al 45’, fondamentale per fuggire fino al 27-24 e mettere la freccia nel successo maturato in terra lombarda.
Vittoria casalinga preziosissima dell’Alì-Best Espresso Mestrino nel match fra neo promosse contro la Germancar Nuoro. Il 28-18 (p.t. 12-9) perentorio con cui le patavine si impongono, infatti, permette di evitare la prima retrocessione e nel contempo di avvicinarsi alle posizioni sinonimo di salvezza diretta, peraltro a -2 proprio dalle sarde. Prestazione maiuscola di Mestrino, con Mamet e il capitano Pugliese sugli scudi rispettivamente con sette e sei reti realizzate. Il +3 alla pausa lancia le padrone di casa, che in avvio di ripresa trovano il 17-11 e fanno segnare il break che di fatto instrada il match (5-2). A Nuoro non bastano le nove segnature di Suberic, migliore marcatrice di serata, per invertire la tendenza. Mestrino conquista così la sua sesta vittoria in campionato, sale a 12 punti e, con due giornate da giocare, continuare a sperare nella salvezza senza passare per i Play-out.
In coda alla classifica zampata della Securfox Ariosto Ferrara a Mezzocorona nello scontro diretto che metteva in palio punti pesantissimi per evitare la retrocessione diretta. Le emiliane, rovesciando il trend delle ultime giornate, vincono 31-29 (p.t. 16-16) in un match teso ed equilibrato. L’ultima parità sul 20-20 al 35’, apertura di un break che le ospiti completano poco dopo (4-0) con Marrochi per il 23-20. L’elastico oscillerà fra le due e le tre reti di vantaggio, con un unico acuto di Mezzocorona per il 26-25 toccato al 49’. Il gol-partita arriva a 1’22’’ dal termine e lo segna Manfredini: suo il 31-28 che allontana Mezzocorona e decide le sorti del match. Ferrara sorpassa dunque le trentine in classifica: un +1 da difendere con le unghie nei 120’ che chiuderanno la regular season, con la Securfox opposta a Leno ed Erice.
Ora |
Partita |
Risultato |
Match Report |
21 marzo |
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h 15:00 |
Alì-Best Espresso Mestrino – Germancar Nuoro |
28-18 |
Download PDF |
h 16:30 |
AC Life Style Erice – Cellini Padova |
42-17 |
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h 18:00 |
Jomi Salerno – Casalgrande Padana |
34-17 |
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h 19:00 |
Mezzocorona – Securfox Ariosto Ferrara |
29-31 |
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h 19:00 |
Brixen Südtirol – Cassano Magnago |
32-25 |
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h 19:00 |
Leno – Sirio Toyota Teramo |
34-37 |
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