Queste le parole in sala stampa di Paolo Vanoli
” Non guardo indietro guardo avanti, da Venezia un ciclo che ci deve portare a essere squadra, di talento, ma tutti si dovranno aiutare e, poi, c’è tanto da lavorare.
Oulai per me è un piccolo Kante che io ho allenato, il francese ragionava un po’ di più, lui deve frenare un po’ la sua irruenza, ma con lui e Fagioli è un bel centrocampo.
Confrontare questa squadra a quella dello scorso anno è sbagliato, questa è una squadra giovane, orgogliosa che ha voglia, è una spugna, non dobbiamo esaltarci.
Nella difesa a quattro importanti sono i terzini, Pingracic può giocare a destra o a sinistra, Dragosin ha più difficoltà, Viery mi dà equilibrio a sinistra.
Nel calcio moderno si può fare tutto basta trovare equilibrio, adesso c’è da creare una base.
Pellegrino è un giocatore diverso da Beto al quale piace attaccare la profondità, sono due giocatori importanti”.
Viery
“Importante non aver preso gol perché siamo lavorando tanto, c’è tanto da imparare e da migliorare, o terzino o centrale è uguale, io do il massimo per la Fiorentina.
Il calcio italiano è molto tattico”.