Una Fiorentina protagonista del Gattopardo, romanzo di Tomasi di Lampedusa dove il Marchese offre la famosa riflessione, “tutto cambi, affinché nulla cambi”.
Beh, in effetti la squadra viola è riuscita nell’impresa di fare peggio dell’inizio dello scorso anno, tre partite, nove gol subiti, uno realizzato.
Con il Torino è andata in scena la terza tragica gara di questo campionato, gara nella quale, dopo un primo tempo soporifero, due gol sbagliati nella stessa azione al primo minuto, la Fiorentina è sparita lasciando campo ed iniziativa ai granata, il gol ad inizio secondo tempo pareva indirizzare il risultato, ma il Torino ha rimontato vincendo lpartita.
Grosso è stato invitato dalla curva a lasciare la panchina, dopo che in città la fiducia per il tecnico romano è ai minimi storici.
Sul banco degli imputati anche il ds Fabio Paratici che si è incartato in varie questioni, Kean, il centrocampo, una difesa poco o nulla performante e, anche De Gea è diventato un problema.
Non c’è da perdere tempo, la lezione dell’anno passato, il tardivo esonero di Pioli, deve servire, serve un avvicendamento sulla panchina della Fiorentina, adesso, subito e il direttore farà bene a gestire e stimolare una squadra che per adesso offre un elettroencefalogramma piatto.