Queste le parole nel dopo partita di Genoa-Fiorentina
De Gea
“Gea Abbiamo parlato prima di andare in campo dell’importanza dei primi minuti, prendere due gol in 15′ è dura, abbiamo fatto un bel secondo tempo, ma non è bastato, siamo una squadra giovane, dobbiamo lavorare e crescere.
Giocare con squadre più forti, per assurdo, è più facile, è stato strano giocare dopo tre settimane, abbiamo fatto degli errori e abbiamo perso.
Non é stato facile preparare le partite dopo che i giocatori sono arrivati negli ultimi giorni, non sono preoccupato, vedo come ci alleniamo, sono fiducioso per il futuro.
Per me essere capitano vuol dire essere un esempio, dare una mano, saper parlare, mettersi a disposizione”.
Paolo Vanoli
” Abbiamo completamente l’approccio, dobbiamo diventare squadra e capire dove venivamo a giocare, abbiamo iniziato piano, dopo il gol dovevamo essere più lucidi, siamo giovani, dobbiamo crescere.
Lavori anche in prospettiva futura per far capire il mio gioco, ma non deve essere un’alibi, la partita dopo la sosta è la più importante, siamo giovani, ma siamo una squadra che reagisce, devono essere schiaffi salutari.
Non bisogna guardare i singoli, per costruire una mentalità ci vuole tempo, l’anno scorso ci è voluto, questo è stato un approccio basso, devo essere bravi a capire la mentalità, oggi non abbiamo capito né il Genoa né Marassi, con Oulai volevo mettete tre centrocampisti puri.
Tra primo e secondo tempo due Fiorentina diverse.
Mastantuono e Oulai devono crescere e capire il campionato e fare uno step che deve far parte della sua maturazione””