Queste le parole di Wilfried Gnonto e Pedro Goncalves
” Ringrazio il presidente, sua madre, il ds Paratici che mi hanno permesso di essere qui, sono a disposizione del Mister Paolo Vanoli, avrò tempo per raggiungere la forma migliore e lo farò con tanto lavoro.
Mi trovo bene a giocare nel 4-3-3, sono un numero 10, un centrocampista e la mia posizione è quella in mezzo al campo.
Ho scelto la Fiorentina perché un buon progetto per fare un buon campionato.
In un campionato tattico e difficile come quello italiano, la mia posizione, il mio attaccare lo spazio, come vuole Mister Vanoli.
La Nazionale portoghese ha tanti buoni giocatori, difficile entrare in un gruppo già costituito.
Preferivo giocare in Europa piuttosto che in Arabia, in Spagna, Inghilterra, Italia, quando il mio procuratore ha parlato con la Fiorentina, in Italia, il progetto mi ha intrigante, buono per le mie caratteristiche e per me.
Ho una scommessa aperta per gol e assist con Ndour e, sono sicuro di non perderla.
Sono un giocatore che vuole vincere e spero di trasmettere questa mentalità alla squadra.
Willie Gnonto
“Anch’io voglio ringraziare la società per essere qui, sono grato a Mister Mancini per la possibilità che mi ha dato per essere stato valorizzato e che mi ha permesso di farmi conoscere.
In questi giorni non è successo niente di speciale, non conoscevo Mister Vanoli, ma la prima cosa che ha detto è stato quella che adesso siamo una pagina bianca, dimenticare la stagione scorsa, ci sono ottimi giocatori come Goncalves e anche altri.
Non ho sofferto il fatto di non essere un giocatore in Italia, ma sono nato in Italia, so quello che la Fiorentina rappresenta per Firenze, a 16 anni ero già all’estero, sono cresciuto come uomo e spero di portare le mie esperienze alla squadra viola.
Per tante caratteristiche la tifoseria del Leeds e quella della Fiorentina sono simili, vivono per la squadra e c’è un’identità assoluta, la stessa voglia di lavorare, di fare gruppo, di emergere.”
Foto Jacopo Cane’