Per il saltatore italo cubano terzo trionfo dopo quelli del 2022 e 2023, mentre per la saltatrice fiorentina la replica di quello del 2024 Furlani 2° nel lungo con 8.30 Fabbri 6°nel peso 21.47
© Grana/Fidal
Andy Diaz e Larissa Iapichino conquistano il Trofeo del Diamante, rispettivamente nel triplo maschile con 17.56 e nel lungo femminile con 6.93, sulla pedana del Letzigrund Stadion di Zurigo nella seconda giornata di finali della Diamond League 2025, con il triplista che vince il suo terzo titolo dopo quelli del 2022 e 2023, mentre la lunghista il suo secondo confermando la vittoria della scorsa stagione a Bruxelles.
Diaz si impone al termine di una gara appassionante in cui debutta con un buon 17.31 per poi realizzare un interlocutorio 16.95, un nullo, e al quarto tentativo la misura della vittoria seguita da altri due nulli, mentre al secondo posto si piazza il portoghese Pedro Pichardo con 17.47, e al terzo l’algerino l’algerino Mohammed Triki con il proprio personale di 17.42.
Iapichino conquista la vittoria grazie a un miglior salto di 6.93 realizzato al terzo tentativo, riuscendo nell’impresa fallita da Fabbri ieri sera, di replicare il successo della passata stagione dove peraltro si impose con 6.80, in una gara dove debutta con un nullo, poi atterra a 6,74 e appunto la misura vincente, seguito da tre nulli, mentre al secondo posto si piazza la tedesca Malaika Mihambo che con un ultimo balzo a 6.92 fa tremare l’azzurra, ma non basta.
LE DICHIARAZIONI DI DIAZ
“Le sensazioni erano proprio buone, già dal riscaldamento. Non mi aspettavo una misura così, dato che le ultime due gare non erano andate alla grande. Sono venuto qui per testare la mia forma e ho mostrato di essere ancora tra i migliori. Ringrazio i dottori Billi, Petrucci e Napoli per avermi aiutato in questo percorso, ora sono pronto per Tokyo, fisicamente e mentalmente. Zurigo mi è servita tanto, ci portiamo a casa questo Diamante e adesso ci vediamo ai Mondiali”.
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Incredibile epilogo della prova dei 1500 metri femminili, dove l’azzurra Marta Zenoni finisce in decima posizione con un altro buon crono di 4’00″71, che vede l’australiana argento olimpico di Parigi, Jessica Hull, presentarsi sul rettilineo finale con un vantaggio nettissimo su tutte le inseguitrici, per poi crollare totalmente negli ultimi 20 metri ed essere superata proprio sul traguardo dalla keniana Nelly Chepchirchir prima in 3’56″99, rispetto al 3’57″02 dell’avversaria.
La primatista italiana dei 1500 al coperto dimostra ancora una volta grande determinazione, ma forse risente ancora leggermente di un leggero infortunio patito a metà agosto, e per lei in ogni caso la testa e le gambe sono proiettate verso Tokyo dove disputerà i suoi primi campionati del mondo.
Marco Fassinotti chiude in quinta posizione la sua gara di salto in alto maschile grazie a una miglior misura di 2.19 superata al primo tentativo, ma poi fallisce i tre successivi a 2,22 nella gara vinta dal neozelandese campione olimpico Hamish Kerr con 2.32 davanti all’ucraino Oleh Doroshchuk secondo con 2.30, mentre va segnalata la condizione non certo ottimale dello statunitense argento a cinque cerchi in Francia, Shelby McEwen, sesto e ultimo con 2,13.
Per il 36enne saltatore azzurro, recente campione italiano a Caorle a inizio agosto, la soddisfazione di aver disputato l’atto conclusivo della Diamond League che fa seguito alla notizia avuta proprio ieri, della qualificazione per i mondiali di Tokyo tramite il ranking di World Athletics.
Nei 400 ostacoli donne settimo posto per la primatista italiana Ayomide Folorunso con il tempo di 55″77, ancora alla ricerca della miglior condizione dopo qualche problema fisico patito nelle ultime settimane, con il Trofeo conquistato senza problemi dalla fenomenale olandese Femke Bol che domina in 52″18.
Tra le altre tante gare la sfida più avvincente è rappresentata dai 200 metri maschili dove il botswano campione olimpico Letsile Tebogo, pur facendo il suo miglior crono dell’anno con 19″76 grazie a una fantastica curva, viene rimontato negli ultimissimi metri dallo statunitense campione del mondo della specialità, Noah Lyles, vittorioso in 19″74.
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