Per il terzo anno di fila la finale Scudetto della Serie A di Baseball sarà tra Parma Clima e San Marino. La squadra del Monte Titano ha infatti superato per 12-5 l’Unipol Bologna in gara 7 di semifinale e giocherà così per l’ottava stagione consecutiva le Italian Baseball Series.
Dopo il passaggio del turno della squadra ducale di domenica sera, San Marino ha fatto valere la legge del fattore campo, ottenendo la quarta vittoria su quattro totali davanti al pubblico di casa. Marlin e compagni sono partiti subito forte contro Bermudez, portandosi sul 4-0 e non si sono più guardati indietro nonostante l’iniziale tentativo di rimonta della Fortitudo che, pur priva delle stelle Newton e Celli out per influenza, ha provato a restare in partita. La squadra del Monte Titano ha poi preso il largo segnando 8 volte tra il quinto e il sesto inning, trascinata dal doppio a basi piene di Guevara, prima dei punti di Bologna che hanno reso meno amaro il passivo.
La finale Scudetto 2026 inizierà quindi giovedì sera a Parma alle ore 20 con diretta integrale sui canali RAI.
QUANTO ACCADUTO NELLE SEMIFINALI SCUDETTO
Rispetto a gara 6, disputata ventiquattro ore prima, le formazioni iniziali delle due squadre vengono rivoluzionate, soprattutto per quanto riguardo l’Unipol Bologna. Gli emiliani perdono per infortunio Newton e Celli, out per sindrome influenzale, e non hanno a disposizione nemmeno Suarez. I tre vengono sostituiti rispettivamente dai giovani Magalotti all’esterno e Almonte in seconda, con Vaglio che si sposta all’interbase. Per San Marino, invece, Marlin è in panchina per una botta subita sul polso nel finale della sesta partita, con Wong che gioca al suo posto. Sul monte di lancio la sfida è tra Palumbo e Bermudez.
Il San Marino sblocca subito il risultato al primo inning. Con due eliminati. Rifaela batte un doppio e segna sul singolo di Lino. Nella seconda ripresa la Fortitudo si rende pericolosa, riempiendo le basi. Gamberini batte valido ma Palumbo ottiene subito due out, mettendo strike out Liberatore e Dobboletta. Lambertini e Magalotti però ottengono 4 ball ciascuno, riempiendo le basi. Il duello tra il pitcher del San Marino e il giovanissimo Almonte è combattuto, con il pitcher del San Marino che recupera uno svantaggio di 3 ball e 0 strike, eliminandolo al piatto. Superata indenne la difficile situazione, gli uomini di Ramos allungano al cambio campo. Con due fuori, Martini va in base per ball e corre in terza sul singolo di Colmenares. La valida di Diaz vale il 2-0. Bologna decide di passare in base intenzionalmente Wong per obbligare tutti i cuscini. La mossa non dà i frutti sperati: Angulo batte valido, spingendo a casa i punti del 4-0.
Nella quarta ripresa l’Unipol iscrive il proprio nome a tabellone, grazie al singolo al centro di Magalotti su Mendez, entrato al posto di Palumbo, dopo che Bologna aveva raggiunto la prima base con Liberatore (errore della difesa) e Dobboletta (valida).
San Marino allunga in maniera decisiva al quinto inning, segnando sei volte e chiudendo virtualmente gara e serie. Wong ottiene 4 ball da Civit, entrato al terzo inning sul monte di lancio della Fortitudo. Dopo l’eliminazione di Angulo al volo, Rifaela batte in scelta difesa, mentre Lino colpisce una valida spingendo il compagno in terza. I 4 ball di Magnani riempiono le basi che vengono poi svuotate dal doppio di Guevara. Bologna decide per il cambio sul monte di lancio, inserendo Palmero. San Marino non si ferma e, con il singolo di Martini e il triplo di Diaz, aggiunge altri tre punti.
Sul punteggio di 10-1, San Marino segna altre due volte al sesto inning, grazie alla valida da 2 RBI di Guevara. Nella parte alta della settima ripresa Bologna rende meno amaro il passivo e sigla 4 punti, sfruttando il difficile rilievo di Giulianelli e il doppio di Liberatore che porta il risultato sul 12-5 che sarà anche quello finale.
da San Marino, Daniele Mattioli
La foto di copertina ritrae l’esultanza del San Marino dopo l’ultimo out (Lauro Bassani – FIBS)