Wellington – La Nuova Zelanda rimane l’unica Nazionale a non essere mai sconfitta dall’Italia: nella seconda giornata delle Southern Hemisphere Series dell’edizione inaugurale del Nations Championship, all’Hnry Stadium di Wellington, gli All Blacks di Dave Rennie superano gli Azzurri di Gonzalo Quesada per 47-17.
Non bastano a Lamaro e compagni il vantaggio iniziale costruito sull’asse Menoncello-Faissal e finalizzato dal centro trevigiano dello Stade Toulousain e una prima frazione giocata alla pari contro la seconda forza del ranking internazionale (14-10 all’intervallo) per conquistare i primi punti in classifica nella nuova competizione internazionale.
Nel secondo tempo, infatti, i padroni di casa mettono in mostra tutto il loro miglior repertorio e, in meno di un quarto d’ora, chiudono i conti superando quattro volte la difesa azzurra, due delle quali con l’ala Jordan che – a segno già nel primo tempo – raggiunge le cinquanta mete in maglia nera diventando il miglior metaman nella storia neozelandese.
L’Italia, in inferiorità per venti minuti nella parte centrale del secondo tempo per il cartellino rosso a Niccolò Cannone al quarto d’ora della ripresa per un intervento falloso su Roigard, riesce comunque a rimanere in partita, senza concedere ulteriori marcature ai padroni di casa nel periodo trascorso in quattordici uomini, andando anche in meta con Marin, alla quarta marcatura internazionale della carriera.
La marcatura finale degli All Blacks, quella che fissa lo score sul 47-17, arriva a tempo scaduto, dopo un lungo attacco finale dei tuttineri: decisivo il pick-and-go del seconda linea Vaa’i, che Love trasforma.
Domani l’Italia volerà a Perth dove sabato 18 luglio affronterà l’Australia nel test-match conclusivo delle Southern Hemisphere Series, per poi ricevere Sudafrica, Argentina e Fiji in novembre nelle Northern Hemisphere Series.
Wellington, Hnry Stadium – sabato 11 luglio
Nations Championship, II giornata
Nuova Zelanda–Italia 47-17
Marcatori: p.t. 2’ m. Menoncello tr. Allan (0-7); 7’ m. Darry tr. Love (7-7); 20’ cp. Allan (7-10); 30’ m. Jordan tr. Love (14-10); s.t. 1’ m. Roigard tr. Love (21-10); 8’ m. De Groot (26-10); 10’ m. Jordan tr. Love (33-10); 13’ m. Jordan tr. Love (40-10); 16’ m. Marin tr. Garbisi P. (40-17); 41’ m. Vaa’i tr. Love (47-17)
Nuova Zelanda: McKenzie; Jordan, Proctor, Barrett (17’ st. Lienert-Brown), Carter (31’ pt. Moorby); Love, Roigard (17’ st. Ratima); Savea (cap, 25’ st. Lord), Jacobson (40’ pt. Segner), Sititi; Vaa’i, Darry; Lomax (9’ st. Tosi), Taylor (9’ st. Taukei’aho), de Groot (9’ st. Bower)
all. Rennie
Italia: Allan (17’ st. Garbisi A.); Faissal (1’ st. Marin), Brex, Menoncello, Lynagh; Garbisi P., Varney; Cannone L. (3’ st. Favretto), Lamaro (cap, 17’ st. Marini), Vintcent (8-17’ st. Marini); Zambonin (23’ st. Ruzza), Cannone N. (31’ st. Lamaro); Riccioni (23’ st. Hasa), Di Bartolomeo (14’ st. Lucchesi), Fischetti (14’ st. Spagnolo)
all. Quesada
Arb. Ramos (FFR)
Calciatori: Allan (Italia) 2/2; Love (Nuova Zelanda) 6/7; Garbisi (Italia) 1/1
Cartellini: 11’ st. rosso Cannone
Note: 33.087 spettatori. debutto in Nazionale per Giulio Marini, Azzurro n. 756. In tribuna il Presidente della FIR, Andrea Duodo.
Punti conquistati in classifica: Nuova Zelanda 5; Italia 0
Player of the match: Jordan (Nuova Zelanda)
Foto Comunicato stampa