
Italia da leggenda: battuti 8-6 gli Stati Uniti al World Baseball Classic
Trascinati dai fuoricampo di Teel, Antonacci e Caglianone e dall’ottima prestazione del pitcher partente Lorenzen, a Houston gli Azzurri hanno scritto una pagina indimenticabile per il baseball italianom balzando in testa al loro girone
A Houston, anche l’Italia del Baseball, dopo l’impresa di Sabato scorso della Nazionale di Rugby che infrangendo un “tabu’ ” da 32 sconfittee consecutive batteva l’Inghilterra 23-18, ha fatto la storia: i “Super nostri azzurri” bsconfiggono per 8-6 gli Stati Uniti; con questo storico successo, la Nazionale di Francisco Cervelli ha ottenuto un risultato destinato a restare nella leggenda del baseball nazionale. Sebbene non si sia trattato della prima vittoria contro gli Usa, mai gli Azzurri avevano battuto gli Stati Uniti con in campo tutti “Major Leaguer” , e mai a questo livello. Alle 5.19 italiane dell’11 marzo 2026, è accaduto: segnatevi la data. La ricorderemo a lungo, per un’Italia capace di andare in vantaggio di 8 punti, trascinata dai lanci di Lorenzen e dai fuoricampo di Teel, Antonacci e Caglianone, e di evitare la poderosa rimonta di una nazionale con un line-up fenomenale, chiudendola con Weissert sul monte chiamato a eliminare Henderson e Judge, niente “popodimenoche’…!!! Comunque andrà il percorso azzurro al Classic – decisiva sarà la partita contro il Messico -, questa serata texana resterà indimenticabile.
La partita – Alla presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, originario di Houston e ospite della Nazionale al Daikin Park, e del Console Mauro Lorenzini, la gara comincivaa con McLean, super prospetto dei New York Mets, autore di un ottimo 2025 all’esordio in MLB, che dispone a piacimento del box azzurro nel primo inning e per due eliminazioni nel secondo, rapido e puntuale, ma l’Italia in battuta ha freschezza e potenza e, subito dopo, Teel scaraventava la pallina all’esterno sinistro la fastball del pitcher dei Mets battendo il fuoricampo dell’1-0. Caglianone veniva poi colpito e andava in prima e, quando tocca ad Antonacci, è un altro Homer per una ripresa da tre punti che Lorenzen conserva al meglio, con una partita a dir poco impeccabile sul monte di lancio.
Il mancino Yarbrough saliva sul monte statunitense nella parte alta del quarto inning, e Caglianone deliziava – si fa per dire: il tifo americano è incredulo – i 30 mila del Daikin Park con il suo primo fuoricampo dal Classic, consentendo il punto anche a Teel che aveva usufruito di una base per ball ed era uno stupefacente 5-0 !!!
Dopo quattro riprese e due eliminazioni si chiudeva il debutto azzurro di Lorenzen, con appena due valide senza conseguenze, una base per ball concessa e due strikeout, una prestazione di altissimo livello considerando i nomi nel box a stelle e strisce . Lo rilevava Altavilla. Teel batteva un doppio rimbalzante che si rivelava letale: arriva in seconda, ma la smorfia di dolore è il campanello d’allarme dell’infortunio muscolare. Sacrificio non vano, perché dalla parte alta del sesto arrivano altri tre punti per l’8-0, con la difesa americana tutt’altro che impeccabile, al punto che anche il pubblico non nascondeva più la propria disapprovazione, salvo riaccendersi per il “Sol homerun dell’8-1 di Henderson che invitava Cervelli a mandare sul monte il mancino La Sorsa. Dopo è il turno di Jacob, che però nella parte bassa del settimo incassa un fuoricampo da tre RBI di Crow-Armstrong che ri-entusiasmava gli Usa per l’8-4. Il Daikin Park diventa dunque una bolgia.
Bednar sul monte Usa si salva a basi cariche all’ottavo, Festa subisce tre valide con RBI di Anthony, ma Marinaccio chiudeva la ripresa a si arriva alla nona sull’8-5 per l’Italia. L’ultimo rilievo Usa era Miller e non sbagliava nulla. Crow-Armstrong batteva il suo secondo fuoricampo (8-6). Toccavano a Weissert gli ultimi due out, ed erano pesantissimi, perché arrivavano su Henderson e Judge. L’Italia scriveva la storia.Adesso si pensa al Messico Forza Azzurri !!!
da Houston (USA), Lorenzo Longhi
