Conference Cup. Trionfo De Akker! Honved sconfitto 17-14 ad Atene

La De Akker vince la prima edizione della Conference Cup maschile. I bolognesi guidati da Federico Mistrangelo superano 17-14 gli ungheresi dell’Endo Plus Service Honved e conquistano il primo titolo europeo della loro giovane storia. Nella finale di Atene, teatro della Final Four, spiccano Milakovic e Lucci, entrambi autori di una quaterna. Parità ed equilibrio a metà gara con il punteggio sull’8-8. Nel terzo periodo la De Akker torna avanti con l’acuto di Milakovic (12-11) a 23″ dal termine della frazione. L’ultimo quarto è aperto dal gol di McFarland (13-11) dal centro. I magiari accorciano con il penalty trasformato dall’ex Onda Forte Moskov; Painter ristabilisce presto il doppio vantaggio dei bolognesi che poi allungano sul +4 con Bragantini e Lucci. Moskov prova a riaprire la contesa con una doppietta (cinque reti complessive), ma non c’è più tempo per recuperare. Di Lucci il sigillo finale (17-14). Scatta la festa della De Akker. Nella finale tutta ellenica per il terzo posto i padroni di casa dell’Apollon Smyrnis battono 15-13 il Panionios. In semifinale la De Akker aveva piegato di misura, 13-12, il Panionios trascinata dalla cinquina del mancino Campopiano.
Dopo il successo della Smile Cosenza Pallanuoto in campo femminile, anche al maschile la vincitrice della Conference Cup maschile è una formazione italiana.
Conference Cup – Final Four
Sabato 2 maggio
Endo Plus Service Honved-Apollon Smyrnis 16-12 (4-2, 5-4, 4-3, 3-3)
De Akker Team-Panionios GSS 13-12 (3-4, 2-2, 4-4, 4-2)
Domenica 3 maggio
Finale 3° posto Apollon Smyrnis-Panionios GSS 15-13 (4-6, 3-3, 6-2, 2-2)
Finale 1° posto Endo Plus Service Honved-De Akker Team 14-17 (4-4, 4-4, 3-4, 3-5)
Foto Istvan Derencsenyi/European Aquatics
World Cup. Italia-Usa 3-13, Setterosa alla Super Final da quarta

ITALIA-USA 3-13
ITALIA: A. Condorelli, C. Tabani, M. Leone, C. Malluzzo, V. Gant, L. Cergol, S. Giustini 1, R. Bianconi, D. Bettini 1, C. Ranalli 1 (rig.), A. Cocchiere, G. Gagliardi, O. Sesena, L. Papi. All. Mirarchi
USA: A. Longan, A. Stryker 1 (rig.), T. Prentice, R. Fattal 4, J. Flynn 1, E. Woodhead, J. Raney, R. Neushul 1, J. Roemer 3, E. Lineback, E. Ausmus 1, J. Sekulic 1, I. Williams, R. Gazzaniga 1. All. Krikorian
Arbitri: Daskalopoulou (GRE) e Nishihara (JPN)
Note: parziali 0-3, 2-3, 0-4, 1-3. Uscite per limite di falli Raney (U) e Ranalli (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 0/10 + un rigore e Stati Uniti 1/9 + un rigore. Ammoniti i tecnici Krikorian (U) nel secondo tempo e Mirarchi (I) nel terzo. Nell’Italia in tribuna Cabona e Klatowski.
Prossima tappa Sydney. Il Setterosa guidato da Maurizio Mirarchi chiude quarto la fase preliminare della World Cup a Rotterdam e si prepara a disputare la Super Final in Australia dal 22 al 26 luglio. Nell’ultimo incontro della Division I le azzurre si arrendono per 13-3 agli Stati Uniti: una sconfitta che non influisce ai fini del posizionamento finale.
Nel quarto di finale della World Cup l’Italia affronterà proprio l’Australia padrona di casa che si è piazzata quinta a Rotterdam: incontro previsto giovedì 22 luglio alle 20:15 locali (le 10:15 italiane).
“Dispiace per queste ultime due partite. Dovevamo chiudere meglio questo torneo – commenta il ct Maurizio Mirarchi – Ci sono però tanti aspetti positivi da prendere. In primis la qualificazione alla fase finale che non era scontata. Basti pensare che la Grecia, campione del mondo, è fuori dalla Super Final. Ciò fa capire il livello di questo torneo. Abbiamo raggiunto la qualificazione già nel primo girone con le tre squadre più forti e anche quello è un aspetto molto positivo. Su sei partite ne abbiamo disputate quattro veramente ad alto livello; nelle ultime due siamo calati fisicamente subendo la prestanza fisica delle olandesi e delle statunitensi. È un consuntivo molto positivo perché ci permette di andare a Sydney e di giocare tre partite belle, intense e che ci serviranno per il futuro”.
Statunitensi allenate da Adam Krikorian da subito in pieno controllo con cinque reti consecutive; Bettini e Giustini sbloccano le azzurre nel secondo tempo che si chiude con il punteggio sul 6-2. Il pallino del gioco resta saldamente in mano statunitense: 4-0 il parziale del terzo periodo. Nell’ultimo quarto il rigore trasformato da Ranalli, che oggi compie gli anni, interrompe un digiuno azzurro durato sedici minuti. Di Fattal e Gazzaniga le reti statunitensi che fissano sul 13-3 il risultato finale.
Al termine della Division I sono stati assegnati i premi individuali: World Aquatics ha premiato il portiere azzurro Olimpia Sesena come miglior giovane giocatrice del torneo di Rotterdam.
LA PARTITA. Avvio straripante degli Stati Uniti che realizzano cinque reti in sequenza tra primo tempo (3-0) e inizio del secondo. Le azzurre si sbloccano con le reti di Giustini e Bettini dai sei metri. Roemer sigla il 6-2 a 1’15” dall’intervallo lungo. Nella terza frazione le statunitensi ampliano il gap con un parziale di 4-0: segnano Sekulic dalla distanza, Ausmus in superiorità numerica, Fattal che sorprende Sesena per il tris personale e Stryker su rigore. In apertura dell’ultimo quarto Roemer proietta sull’11-2 gli Stati Uniti. Ranalli (11-3) su rigore interrompe il break avversario prima che Fattal e Gazzaniga fissino sul 13-3 il risultato finale. Dopo l’esordio della giuliana Giorgia Klatowski e della ligure Benedetta Cabona nelle partite precedenti, debutta con la calottina del Setterosa la calabrese Cristina Malluzzo.
IL FORMAT DELLA WORLD CUP. Le prime due classificate dei gironi A e B si sono qualificate per la fase finale della World Cup in calendario a Sydney, in Australia, dal 22 al 26 luglio; hanno proseguito, tuttavia, il proprio percorso a Rotterdam in un secondo raggruppamento valido per definire le posizioni dal 1° al 4° posto, determinante ai fini della composizione della griglia dei quarti di finale. Le terze e quarte classificate sono confluite, invece, in un altro gruppo che ha messo in palio il quinto e ultimo pass per la Final Eight. La sesta e settima nazione partecipanti sono uscite dalla Division 2 disputata a Malta con Russia e Cina che hanno strappato il pass, mentre l’Australia è già qualificata di diritto in quanto Paese ospitante. Il piazzamento delle oceaniche tra le prime cinque della Division I ha liberato uno slot per la Super Final all’Ungheria, sesta classificata nel torneo di Rotterdam.
IL SETTEROSA PER ROTTERDAM. Le sedici atlete convocate sono Sofia Giustini, Benedetta Cabona (Rapallo Pallanuoto), Roberta Bianconi (Fiamme Oro / Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi, Olimpia Sesena (SIS Roma), Dafne Bettini, Giuseppina Aurora Condorelli, Chiara Tabani, Gaia Gagliardi, Morena Leone (L’Ekipe Orizzonte), Lucrezia Lys Cergol, Giorgia Klatowski e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste) e Cristina Malluzzo (Cosenza Pallanuoto).
Completano lo staff, insieme al ct Maurizio Mirarchi, l’assistente tecnico Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, il fisioterapista Giorgio Peresempio, il videoanalista Manuel Bombelli e il medico Gianluca Camillieri.
World Cup 2026 – Division I
SECONDA FASE
Girone 1°-4° posto: Stati Uniti 9, Olanda 6, Spagna 3, Italia 0
Girone 5°-8° posto: Australia 6, Ungheria 6, Grecia 6, Giappone 0
Lunedì 4 maggio
Girone 5°-8° posto
Ungheria-Grecia 9-14 (2-1, 2-3, 3-4, 2-6)
Australia-Giappone 22-10 (7-3, 6-3, 5-3, 4-1) – ha arbitrato Ferrari
Girone 1°-4° posto
Olanda-Stati Uniti 10-12 (2-1, 2-5, 4-3, 2-3)
Spagna-Italia 14-12 (3-3, 3-3, 5-3, 3-3)
Martedì 5 maggio
Girone 5°-8° posto
Australia-Grecia 17-6 (8-1, 4-3, 2-2, 3-0)
Ungheria-Giappone 28-13 (6-1, 7-6, 8-1, 7-5)
Girone 1°-4° posto
Olanda-Italia 12-2 (3-0, 2-1, 2-0, 5-1)
Spagna-Stati Uniti 5-7 (2-0, 1-2, 2-2, 0-3)
Mercoledì 6 maggio
Girone 5°-8° posto
Ungheria-Australia 9-7 (3-4, 4-1, 0-1, 2-1) – ha arbitrato Ferrari
Giappone-Grecia 16-22 (5-3, 2-8, 4-5, 5-6)
Girone 1°-4° posto
Spagna-Olanda 7-8 (1-2, 4-2, 1-1, 1-3)
Italia-Stati Uniti 3-13 (0-3, 2-3, 0-4, 1-3)
PRIMA FASE
Girone A: Spagna 8, Stati Uniti 7, Ungheria 3, Giappone 0
Girone B: Olanda 6, Italia 5, Australia 4, Grecia 3
Venerdì 1° maggio
Girone A
Stati Uniti-Ungheria 12-8 (3-1, 0-2, 6-2, 3-3)
Giappone-Spagna 10-26 (1-7, 4-4, 2-8, 3-7) – ha arbitrato Ferrari
Girone B
Olanda-Australia 14-8 (3-4, 4-1, 4-1, 3-2)
Italia-Grecia 11-15 (3-4, 1-3, 2-3, 5-5)
Sabato 2 maggio
Girone A
Ungheria-Giappone 16-12 (5-4, 4-3, 3-2, 4-3)
Spagna-Stati Uniti 17-15 dtr (2-3, 6-4, 2-3, 2-2; tr 5-3) – ha arbitrato Ferrari
Girone B
Grecia-Olanda 8-12 (1-3, 3-4, 1-4, 3-1)
Australia-Italia 14-15 dtr (3-1, 4-1, 2-5, 1-3; tr 4-5)
Domenica 3 maggio
Girone A
Stati Uniti-Giappone 28-8 (6-2, 9-1, 7-1, 6-4)
Ungheria-Spagna 9-15 (3-2, 4-5, 0-3, 2-5) – ha arbitrato Ferrari
Girone B
Italia-Olanda 12-10 (3-3, 2-2, 1-3, 6-2)
Grecia-Australia 10-13 (4-4, 2-3, 3-4, 1-2)
Calendario completo
Foto Aniko Kovacs / World Aquatics.
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World Cup. Olanda-Italia 12-2, mercoledì gli Usa

OLANDA-ITALIA 12-2
OLANDA: L. Aarts, S. Van de Kraats 1, M. Schaap 3, M. Keuning, F. Bosveld 1, B. Rogge, V. Sevenich, K. Joustra 1, L. Rogge 2, L. Moolhuijzen 3 (1 rig.), N. Ten Broek, B. Van den Dobbelsteen, R. Jutte, P. Gorter 1. All. Doudesis
ITALIA: A. Condorelli, C. Tabani, M. Leone, G. Klatowski, V. Gant, L. Cergol, S. Giustini, R. Bianconi 1, D. Bettini, C. Ranalli, A. Cocchiere 1, G. Gagliardi, O. Sesena, L. Papi. All. Mirarchi
Arbitri: Bouchez (FRA) e Daskalopoulou (GRE)
Note: parziali 3-0, 2-1, 2-0, 5-1. Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Olanda 3/8 + 3 rigori e Italia 1/7 + un rigore. Aarts (O) para un rigore a Ranalli nel primo tempo. Van de Kraats (O) fallisce un rigore (fuori) nel secondo tempo. Nell’Italia in tribuna Cabona e Malluzzo.
Battuta d’arresto. Il Setterosa perde 12-2 con l’Olanda nella seconda partita del girone 1°-4° posto dalla fase preliminare della World Cup. Gara complicata per le azzurre allenate dal ct Maurizio Mirarchi, che domenica hanno staccato il pass per la Super Final anche grazie al 12-10 proprio contro le olandesi. A Rotterdam le oranje campionesse europee a Funchal dimostrano voglia di rivalsa e dettano legge da subito con un break di quattro reti. Di Cocchiere dopo quattordici minuti l’unico acuto azzurro nei primi due tempi (5-1). Si allarga fino all’11-1 la forbice nella seconda parte con l’olandese della SIS Roma Schaap e Moolhuijzen autrici di triplette. Del capitano Bianconi in superiorità numerica il secondo gol dell’Italia mentre Lieke Rogge fissa sul 12-2 il risultato finale.
“Abbiamo incontrato una squadra molto motivata e anche molto più in forma di noi – l’analisi del ct Maurizio Mirarchi – Non è un alibi perché anche sulla stanchezza bisogna lavorare, non mollare mai. Dobbiamo crescere ancora tanto per arrivare a certi livelli. Abbiamo preso una sonora lezione e penso che ci farà pure bene. Dobbiamo resettare e ripartire subito per l’ultimo impegno di domani ancora più difficile contro gli Stati Uniti. Si parte da una buona base e questa sconfitta dobbiamo analizzarla per crescere”.
Mercoledì alle 20:15 l’Italia conclude la Division I contro gli Stati Uniti. Le partite sono trasmesse in streaming a pagamento sulla piattaforma Recast.
LA PARTITA. L’Olanda rompe le ostilità dopo 2’55” con Joustra nella prima azione in superiorità numerica dell’incontro e raddoppia con il tiro di Bosveld che beffa Sesena. L’Italia resta all’asciutto con Aarts che para il rigore di Ranalli mentre il break delle oranje prosegue con un bel giro palla finalizzato da Moolhuijzen per il 3-0 alla fine del primo tempo. La nazionale allenata da Evangelos Doudesis allunga nel secondo periodo con Van de Kraats in extraplayer (4-0). La stessa Van de Kraats spedisce fuori il tiro di rigore del possibile 5-0. Le azzurre si sbloccano finalmente al 14′ con Cocchiere dal centro ben assistita da capitan Bianconi. Pronta risposta delle olandesi con Gorter a valorizzare l’assist di Moolhuijzen: punteggio sul 5-1 all’intervallo lungo. Nella terza frazione Schaap, in forza alla SIS Roma, e Moolhuijzen dai cinque metri allargano la forbice (7-1). L’ultimo quarto è aperto dal gol di Lieke Rogge (8-1). Diventano sette le reti consecutive dell’Olanda grazie alla doppietta di Schaap (10-1) e al secondo rigore trasformato da Moolhuijzen (11). Scorrono via veloci gli ultimi due minuti di gioco. A ridosso della sirena c’è spazio per i gol di Bianconi e Lieke Rogge, entrambe a segno in sei contro cinque per il 12-2 finale.
IL FORMAT DELLA WORLD CUP. Le prime due classificate dei gironi A e B si sono qualificate per la fase finale della World Cup in calendario a Sydney, in Australia, dal 22 al 26 luglio; proseguono, tuttavia, il proprio percorso a Rotterdam in un secondo raggruppamento valido per definire le posizioni dal 1° al 4° posto, determinante ai fini della composizione della griglia dei quarti di finale. Le terze e quarte classificate sono confluite, invece, in un altro gruppo che mette in palio il quinto e ultimo pass per la Final Eight. La sesta e settima nazione partecipanti sono uscite dalla Division 2 disputata a Malta con Russia e Cina che hanno strappato il pass, mentre l’Australia è già qualificata di diritto in quanto Paese ospitante. Un piazzamento delle oceaniche tra le prime cinque della Division I libererebbe uno slot per la sesta classificata del torneo di Rotterdam.
IL SETTEROSA PER ROTTERDAM. Le sedici atlete convocate sono Sofia Giustini, Benedetta Cabona (Rapallo Pallanuoto), Roberta Bianconi (Fiamme Oro / Rapallo Pallanuoto), Agnese Cocchiere, Chiara Ranalli, Lavinia Papi, Olimpia Sesena (SIS Roma), Dafne Bettini, Giuseppina Aurora Condorelli, Chiara Tabani, Gaia Gagliardi, Morena Leone (L’Ekipe Orizzonte), Lucrezia Lys Cergol, Giorgia Klatowski e Veronica Gant (Pallanuoto Trieste) e Cristina Malluzzo (Cosenza Pallanuoto).
Completano lo staff, insieme al ct Maurizio Mirarchi, l’assistente tecnico Marco Manzetti, la team manager Elena Gigli, il preparatore atletico Massimiliano Fabrucci, il fisioterapista Giorgio Peresempio, il videoanalista Manuel Bombelli e il medico Gianluca Camillieri.
World Cup a Rotterdam. Spagna-Italia 14-12, martedì l’Olanda

SPAGNA- ITALIA 14-12
SPAGNA: J. Jimenez, A. Ruiz Barril, Q. Bertran Vidal, B. Ortiz 1 (rig.), N. Perez Vivas, P. Crespi Barriga 2, E. Ruiz Barril 4, P. Pratz Rodriguez 1, P. Camus, M. Claveria 1, P. Leiton Arrones 2, M. Terre, I. Gonzalez Lopez 3, Q. Anton Boixadera. All. Valls
ITALIA: A. Condorelli, C. Tabani 1, M. Leone 1, G. Klatowski, V. Gant, L. Cergol, S. Giustini 1, R. Bianconi 1, D. Bettini 3 (1 rig.), C. Ranalli 3, A. Cocchiere 1, G. Gagliardi, O. Sesena, L. Papi 1. All. Mirarchi
Arbitri: Sajben (HUN) e Daskalopoulou (GRE)
Note: parziali 3-3, 3-3, 5-3, 3-3. Uscita per limite di falli Pratz Rodriguez (S) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Spagna 3/6 + un rigore e Italia 6/11 + un rigore. Nel secondo tempo Condorelli (I) subentra a Sesena che rientra nel terzo. Nell’Italia in tribuna Cabona e Malluzzo.LA PARTITA. La Spagna vince lo sprint e sblocca il risultato dopo 21″ con Elena Ruiz Barril dai sei metri. Pronta risposta dell’Italia che capitalizza la superiorità numerica con Ranalli. Poi break delle iberiche con Gonzalez Lopez dal centro e Pratz Rodriguez che deposita alle spalle di Sesena il 3-1. Controbreak delle azzurre a segno con Ranalli e Bettini che con una palomba deliziosa pareggia i conti per il 3-3 al primo intervallo.
Un altro tassello in un percorso di crescita. Il Setterosa cade con onore per 14-12 contro la Spagna nella prima partita del girone 1°-4° posto della Division I della World Cup. A Rotterdam le azzurre guidate dal ct Maurizio Mirarchi, che domenica hanno staccato il pass per la Super Final, si destreggiano bene di fronte alle spagnole campionesse olimpiche e bronzo iridato in carica. Prima metà di gara in equilibrio con il punteggio sul 6-6. Il parziale del terzo periodo (5-3) arride alle iberiche allenate da Jordi Valls che toccano il +3 (11-8) ma il gol di Bianconi tiene l’Italia in agguato. Ranalli (tripletta) riporta le azzurre sul -1 in avvio dell’ultima frazione poi la Spagna reagisce e, trascinata anche dal poker di Elena Ruiz Barril, scappa sul 14-10. Bettini (tripletta anche per lei) nel finale dimezza lo svantaggio servendo un assist vincente per Papi e siglando l’ultima rete dell’incontro.
“Un’altra partita di livello e impegnativa contro la squadra medaglia d’oro alle Olimpiadi – commenta il ct Maurizio Mirarchi – Siamo stati sempre in partita, tenendo veramente bene il campo, giocandoci ogni pallone e poi alla fine siamo un po’ calati sul piano fisico pur rimanendo in scia della Spagna. Sono molto contento dell’andamento di questo torneo, mancano ancora due partite e cercheremo di affrontarle a testa alta”.
L’Italia torna in vasca martedì alle 18:30 con l’Olanda, già affrontata e sconfitta 12-10 nel primo girone, per poi concludere la Division I mercoledì alle 20:15 contro gli Stati Uniti. Le partite sono trasmesse in streaming a pagamento sulla piattaforma Recast.
Nel secondo tempo Condorelli rileva Sesena tra i pali. Il Setterosa difende due inferiorità e poi passa in vantaggio con il rigore trasformato da Bettini a seguito di un challenge vinto. Sliding doors del match: Gant sigla il gol del possibile doppio vantaggio, ma la Spagna chiama e vince il challenge. Ne approfitta Leiton Arrones che con una doppietta conduce sul 5-4 le campionesse olimpiche mentre Gonzalez Lopez (6-4) allunga. Leone in extraplayer accorcia (6-5) interrompendo il break. Esplusione temporanea per Ortiz, Mirarchi chiama il timeout e Giustini ristabilisce la parità (6-6) a metà gara.
Nella terza frazione rientra Sesena in porta. Al botta e risposta tra Crespi Barriga e Cocchiere, entrambe a bersaglio in sei contro cinque, seguono il penalty realizzato da Ortiz e il tiro di Ruiz Barril (9-7) per il doppio vantaggio della Spagna. L’Italia riduce per un attimo con Tabani in powerplay; Gonzalez Lopez non perdona (10-8) e Ruiz Barril aumenta a +3 il divario. Si sblocca Bianconi che accorcia le distanze per l’11-9 dopo tre tempi.
L’Italia si rifà sotto con Ranalli in apertura dell’ultimo quarto, ma le reti di Claveria, Ruiz Barril e Crespi Barriga (14-10) spengono le velleità di rimonta delle azzurre. In evidenza Bettini nel finale: prima serve l’assist vincente per Papi (14-11), poi sigla il 14-12 in superiorità numerica.IL FORMAT DELLA WORLD CUP. Le prime due classificate dei gironi A e B si sono qualificate per la fase finale della World Cup in calendario a Sydney, in Australia, dal 22 al 26 luglio; proseguono, tuttavia, il proprio percorso a Rotterdam in un secondo raggruppamento valido per definire le posizioni dal 1° al 4° posto, determinante ai fini della composizione della griglia dei quarti di finale. Le terze e quarte classificate sono confluite, invece, in un altro gruppo che mette in palio il quinto e ultimo pass per la Final Eight. La sesta e settima nazione partecipanti sono uscite dalla Division 2 disputata a Malta con Russia e Cina che hanno strappato il pass, mentre l’Australia è già qualificata di diritto in quanto Paese ospitante.IL SETTEROSA PER
L’uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali. Obbligatorio menzionare i credit.





