Ha vinto la Feldi, per la prima volta davanti alla sua gente, con Gaetano Di Domenico un po’ presidente, un po’ eccellente padrone di casa, un po’ capopopolo. Hanno vinto anche le quattro semifinaliste della 27esima edizione della Supercoppa, una Final Four dagli altissimi contenuti, di livello. Il trionfo del primo evento del 2026, però, è a tutto tondo: partite mozzafiato, una finale da oltre 4.000 spettatori, senza contare le migliaia di persone che hanno potuto ammirare una competizione trasmessa tutta quanta (Under 19 compresa) in diretta su Sky Sport e sul canale Youtube della Divisione, che continua ad aumentare i suoi follower.
La Feldi riporta la Supercoppa italiana a Eboli. Meta Catania sconfitta ai tiri di rigore. Finale show FOTOGALLERY
Volli, fortissimamente volli. È stata avanti tre volte, ma non è servito per vincere la finale della 27ª Supercoppa del futsal di Serie A entro i tempi regolamentari. Ha avuto il tiro libero per il 4-3 ai supplementari, con annessa una colossale occasione da rete, entrambe fallite. Alla fine la Feldi ha avuto bisogno dei tiri di rigore per battere un’enorme Covei Meta Catania Bricocity, riportando la Supercoppa a Eboli al termine di un incontro da spot per il futsal, davanti a migliaia e migliaia di spettatori.
LE SCELTE – Juanra conferma lo starting five proposto nella semifinale vinta contro l’Ecocity Genzano: Pedro Siqueira in porta, Bocão, Pulvirenti, Carmelo Musumeci e Turmena il quartetto di movimento. Lucho Antonelli sceglie Thiago Lemos per sostituire lo squalificato Caponigro.
PARTENZA A MILLE – Ritmi elevatissimi e super intensità sin dall’inizio. La Feldi prende il sopravvento e sfiora il vantaggio con Felipinho e Selucio, prima di rompere l’equilibrio con il solito Gui, già castigatore del Napoli con una tripletta: la sua gran botta dalla distanza fulmina Pedro Siqueira per l’1-0 a favore delle Volpi. La risposta dei detentori del titolo passa per la strategia di avanzare il proprio portiere, ma è da un’accelerazione di Carmelo Musumeci che nasce l’1-1 firmato da Brunelli, che corregge in rete sul secondo palo un diagonale di Sacon. Anche la Feldi, però, sa come utilizzare il proprio numero uno in fase avanzata: una conclusione di Dalcin, rimpallata da Calderolli, diventa un assist per Mateus; il mancino di quest’ultimo non è trattenuto da Pedro Siqueira e per Lavrendi è un giochetto da ragazzi appoggiare in rete per il nuovo vantaggio ebolitano, su cui si va al riposo.
LA RIPRESA – La Feldi attacca, la Meta segna. Inizia così una ripresa nella quale Bocão salva un gol già fatto, ma dal possibile 3-1 al 2-2 di Pulvirenti il passo è breve. Gara di nuovo in parità. Selucio pericoloso da una parte, Bocão murato da Dalcin dall’altra: ci vuole una super giocata per rompere nuovamente l’equilibrio. Ci pensa Gui, il solito Gui, un Gui a cinque stelle (quante le reti in Final Four): altra staffilata su cui Pedro Siqueira non può fare nulla. Ma anche la Meta Catania ha il suo asso da giocarsi: Carmelo Musumeci si conquista un calcio di rigore a 5’ dal termine con una giocatona; dal dischetto un glaciale Turmena ricalibra per la terza volta il risultato. La 27ª sfida per la Supercoppa prosegue ai supplementari.
SUPPLEMENTARI E RIGORI – I due tempi dell’overtime cominciano con la Covei Meta Catania senza l’infortunato Pulvirenti e con il bonus falli già esaurito da tempo. Il sesto lo commette Carmelo Musumeci, ma Pedro Siqueira ipnotizza Venancio su tiro libero. Lo stesso Venancio si divora, da due passi, il possibile gol del 4-3 su imbeccata di Selucio. Si va ai rigori. Juanra e Antonelli alternano i rispettivi portieri: segnano Turmena e Felipinho, Bocão e Venancio; Drahovsky si fa ipnotizzare da Dalcin, Selucio da Timm. Decisivo a conti fatti l’errore di Brunelli; Calderolli non sbaglia, Sacon tiene viva la fiammella di speranza per i catanesi, spenta poi da Gui, ovviamente, l’MVP della Final Four che manda in delirio un festante PalaSele.
COVEI META CATANIA BRICOCITY-FELDI EBOLI 6-7 d.t.r. (1-2 p.t., 3-3 s.t., 3-3 p.t.s., 3-3 s.t.s.) FOTOGALLERY
SEQUENZA RIGORI: Turmena (M) gol, Felipinho (F) gol, Bocão (M) gol, Venancio (F) gol, Drahovsky (M) parato, Selucio (F) parato, Brunelli (M) parato, Calderolli (F) gol, Sacon (M) gol, Gui (F) gol
CLASSIFICA MARCATORI
5 RETI: Gui (Feldi Eboli)
3 RETI: Turmena (Covei Meta Catania Bricocity)
2 RETI: Barichello (Ecocity Genzano), Brunelli (Covei Meta Catania Bricocity)
1 RETE: Pulvirenti, Podda, Sacon, Pedro Siqueira, Drahovsky (Covei Meta Catania Bricocity), Mohabz (Ecocity Genzano), Calderolli, Echavarria, Lavrendi (Feldi Eboli), Guilhermao, Grasso, Bolo, Canabarro (Napoli Futsal)
SUPERCOPPE MASCHILI – PALASELE – EBOLI
DOMENICA 4 GENNAIO 2026
ore 18 – Semifinale 1 Serie A: COVEI META CATANIA BRICOCITY-ECOCITY GENZANO 6-3
ore 20.45 – Semifinale 2 Serie A: FELDI EBOLI-NAPOLI FUTSAL 5-4
LUNEDÌ 5 GENNAIO 2026
ore 17.30 – Under 19: ROMA 1927-ORANGE FUTSAL ASTI 5-3
ore 20.45 – Finale Serie A: COVEI META CATANIA BRICOCITY-FELDI EBOLI 6-7 d.t.r.
ALBO D’ORO SUPERCOPPA ITALIANA SERIE A
1992 BNL Roma, 1993 n.d., 1994 Ladispoli, 1995 n.d., 1996 n.d., 1997 Torino, 1998 n.d., 1999 Torino, 2000 n.a., 2001 n.d., 2002 Prato, 2003 Prato, 2004 Arzignano, 2005 Perugia, 2006 Arzignano, 2007 Luparense, 2008 Luparense, 2009 Luparense, 2010 Marca, 2011 Marca, 2012 Luparense, 2013 Luparense, 2014 AcquaeSapone, 2015 Pescara, 2016 Pescara, 2017 Luparense, 2018 AcquaeSapone, 2019 Italservice Pesaro, 2020 non assegnata, 2021 Italservice Pesaro, 2022 Italservice Pesaro, 2023 Feldi Eboli, 2024 Meta Catania, 2025 Feldi Eboli
CASTIGLIA – Il Presidente della Divisione Calcio a 5, Stefano Castiglia, applaude tutti. “L’evento di Eboli è stato uno spot straordinario: una Final Four di Supercoppa intensa, coinvolgente, vincente. Un concentrato di emozioni che solo il nostro sport sa regalare. È stato tutto incredibile: il boato del PalaSele, le telecamere di Sky Sport, il flusso continuo in chiaro sul canale YouTube della Divisione Calcio a Cinque, decine di giornalisti e testate presenti a catturare la magia. Una macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione, portando il nostro mondo esattamente dove merita di stare”. Il 2026 non poteva aprirsi nel modo migliore: “Stiamo scrivendo la storia più bella – chiosa Castiglia – lo so… sono un presidente perdutamente innamorato del futsal italiano, e con tutti voi voglio continuare a vivere questa magia”.
