Julio Velasco – “Era la prima di un Mondiale ed anche chi ne ha giocato altri avrà certamente sentito la partita – ha esordito il CT azzurro –. Nello specifico però chi era alla prima assoluta ha approcciato molto bene. Nervini ad esempio è sembrata una veterana così come le altre esordienti: devo dire che le ragazze stanno molto bene dal punto di vista mentale anche se contro squadre che hanno un gioco diverso rispetto ad esempio alle Finali di VNL dove si affrontano le squadre più forti, qualche difficoltà era preventivabile. Ad esempio la Slovacchia a dispetto di una fisicità importante, sviluppa un gioco diverso con tanti attacchi sulle mani del muro, tanti pallonetti ed giocando palloni non altissimi. Questo a volte può creare dei problemi anche se in generale in tutte le altre “prime” partite di questo mondiale la squadra sfavorita ha fatto sempre ottimi primi set. Poi però sono venuti fuori i veri valori altrove come qui a Phuket. Abbiamo deciso di arrivare qui in Thailandia a ridosso dell’esordio perché abbiamo preferito accorciare l’attesa sul posto perché riteniamo che siano piuttosto lunghe tre settimane. Si tratta di una competizione lunga e difficile che va vissuta step by step”.
Sarah Fahr – “Siamo molto contente di questa partita – ha analizzato la centrale azzurra, Sarah Fahr – serviva vincere per rompere il ghiaccio in una manifestazione così importante. Non nascondo che l’inno sia stato un’emozione pura perché ci siamo dette che vogliamo godercela, possibilmente divertirci, e approcciare a questo Mondiale step by step. Credo che siamo state brave giocando un buon match che ci consente di muovere la classifica del girone. Adesso però dobbiamo essere altrettanto brave a voltare subito pagina per pensare immediatamente alla prossima sfida con Cuba”.
Foto Federvolley