
MARTINENGHI ROI A PARIS-CERA BRONZO. Un fuoriclasse sempre capace di rigenerarsi e di trovare nuovi stimoli, andando oltre i propri limiti. Un campione vero dentro e fuori dall’acqua che vuol regalarsi una seconda parte di carriera da assoluto protagonista. Nicolò Martinenghi è oro nei 100 rana in 58″58; in quella Parigi che nel 2021 lo portò ad accendere in 59″03 il fuoco sacro d’olimpia; e da buon capitano si trascina sul podio un clamoroso Simone Cerasuolo che sorprende tutti dalla corsia 8 e, al termine di una finale coraggiosissima, si prende un bronzo pesantissimo. Il primatista italiano (58″26) – tesserato per CC Aniene, allenato al centro federale di Verona da Matteo Giunta – nuota un suntuoso 58″58, con un veemente ritorno in 31″10; opposta la gara del campione iridato dei 50 – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, allievo di Cesare Casella – che chiude in 58″90, con un passaggio a razzo in 27″03 e un rientro un po’ più contratto in 31″87 ma quanto basta per salire sul podio. A dividere, idealmente, i due azzurri c’è solamente il russo Ivan Kozhakin in 58″68. “Non ho parole. Me lo merito, me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglio e di riscatto – racconta Martinenghi – Oggi ho provato a mettere tutto quello che avevo: non mi interessava il modo in cui sono arrivato qui; volevo dare tutto senza rimpianti. Oggi mi sentivo il più forte e che avevo qualcosa in più degli altri. Dovevo vincere per me stesso e basta”.
Nicolò Martinenghi è un campionissimo e le sue parole un esempio: “Parlavo con i miei compagni di squadra e dicevo c’è una possibilità su venti, secondo me, che io possa portare a casa l’oro ma lotterò per averla fino alla fine e se ce la farò, probabilmente smetterò di nuotare. Non sarà questo il caso, probabilmente. Voglio ringraziare chi era con me oggi in acqua a partire dal mio staff. E’ stato un anno, ripeto, difficilissimo oggi mi sono mezzo commosso prima ma non mi è capitato neanche all’Olimpiade perché l’anno passato è stato molto più difficile di quell’olimpico e non smetto mai di stupirmi ogni volta che entro in acqua non lo so, sto sempre meglio questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po’ è ancora quello che per un po’ sarò e non vi libererete mai così facilmente. non lo nego ho avuto dei momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano non per il mio volere, ma pensavo per forza di cose e invece quando poi ti accorgi che hai il cuore per lottare non hai più paura”.
Gli fa eco un quasi sorpreso Cerasuolo: “Ieri ero incavolato per com’era andata la semifinale. Oggi ero veramente pronto a tutto e sarei morto anche in guerra pur di arrivare su quel podio. Oggi mi sentivo bene e con quella sensazione che non dovevo aver paura di nessuno. Nicolò è un esempio per tutti noi: ci trasmettere voglia di combattere. E gli ultimi dieci metri sono stati, infatti, di solo cuore”.
Impresa straordinaria quella di Tete che, oro a Roma 2022, è diventato il secondo italiano dopo Domenico Fioravanti (Istanbul 1999 ed Helsinki 2000) a imporsi in due occasioni nei 100 rana. Va rimarcato come, a partire dal 2021, il 27enne di Varese non abbia mai mancato il podio nei 100 rana degli otto grandi appuntamenti in vasca lunga disputati. Il bilancio parla di due medaglie olimpiche, quattro iridate e due continentali con almeno una vittoria su ogni fronte.
SIMONA PADRONA DEGLI 800. Solare, determinata, semplicemente felice. Simona Quadarella vince per la quarta volta gli 800 stile libero dopo Glasgow 2018, Budapest 2021 e Roma 2022 diventando la prima atleta europea a riuscirci nella storia della manifestazione. La 27enne romana – tesserata per il CC Aniene – vince in 8’15″55, dopo aver sorpassato definitivamente la tedesca Isabel Gose, seconda in 8’18″44, ai 400 metri. Sul gradino più basso del podio sale l’altra tedesca Maya Werner in 8’22″55. Gara tatticamente perfetta quella per la primatista europea (8’12″81) – allenata da Gianluca Belfiore, dopo esser diventata grande con Christian Minotti – sedici vasche a 31″0-31″1 con frequenze molto alte negli ultimi cinquanta metri chiusi, con la solita potenza ed eleganza, in 30″35.
“La Gose è partita forte, perché lei è più forte nella prima parte di gara, però sapevo che dovevo aspettare e cominciare a ingranare un po’ di più nella seconda parte e così è stato, sono contenta – racconta una raggiante Simona Quadarella, da poco laureatasi in Comunicazione digitale – Ho vinto tanti titoli europei, però vincerne altri è sempre stimolante. E come dico sempre, vincere è difficile, ma riconfermarsi è ancora più difficile, però secondo me è quello che alla fine da più soddisfazione. La mia famiglia è qui e poi venerdì verrà mia nipote a vedere i 1.500, quindi spero di poterle regalare qualcosa di bello. È sempre bello averli qui, è bello poterle regalare delle belle emozioni. Oggi è stata una bella giornata per tutta la squadra. Siamo partiti con il piede giusto già da ieri e adesso stiamo ingranando tutti”.
Numeri impressionanti quelli della regina del mezzofondo europeo che mette al collo la nona medaglia d’oro in un rassegna continentale in vasca lunga (2 nei 400, 4 negli 800 e 3 nei 1500), issandosi al terzo posto nella graduatoria di ogni tempo. Meglio dell’azzurra hanno fatto solamente la svedese Sarah Sjostrom con quindici ori, i magiari Laszlo Cseh e Katinka Hosszu rispettivamente con quattordici e tredici, e l’ucraina Yana Klochkova con dieci.
CECCON QUARTO. Le sue gare ancora devono arrivare e la sua condizione cresce con il passare dei turni. Nessun rimpianto per Thomas Ceccon quarto nei 50 farfalla, complessivamente piuttosto lenti rispetto ai primi due turni. Il venticinquenne campione di Schio – tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina al centro federale di Verona, oro europeo a Roma 2022- tocca in 22″72 e per il bronzo doveva andar più veloce del 22″68 del bielorusso Grigori Pekarski; Vince il russo Egor Kornev in 22″52. Argento e vero sconfitto di serata è il francese e campione iridato Maxime Grousset argento in 22″54. Venti minuti dopo Ceccon torna in acqua nella semifinale dei 200 dorso. Il fuoriclasse azzurro si qualifica per la finale in 1’55″86 che vale l’ottavo tempo d’ingresso. Vola in testa l’ungherese Hubert Kos con il record europeo in 1’52″30, che depenna l’1’53″36 siglato dal russo Evgeny Rylov a Glasgow 2018. “Ripensando ai 50 farfalla mi dispiace molto: sarebbe bastato fare il mio migliore per prendere una medaglia – afferma Ceccon dopo la semifinale dei 200 dorso – Non cambia molto, anche se una medaglia fa sempre piacere. L’altura sui 50 incide poco, il livello per vincere era 22″50. Parlando dei 200, bene. Avevo appena venti minuti tra le due gare e credo che pochi al mondo riescano a disputare due prove così diverse in così poco tempo. Buoni anche i passaggi. In acqua mi sento bene. Domani sarà battaglia, perché il ragazzo ungherese passa in 53. Penso di poter abbassare il tempo nuotato questa mattina”.
50 farfalla mas FINALE
RI 22″67 di Thomas Ceccon del 28/07/2025 a Singapore
1. Egor Kornev (Nab) 22″52
2. Maxime Grousset (Fra) 22″54
3. Grigori Pekarski (Naa) 22″68
4. Thomas Ceccon 22″72
100 stile libero fem FINALE
RI 52″69 di Sara Curtis del 27/06/2026 a Roma
1. Marrit Steenbergen (Ned) 51″90
2. Milou Van Wijk (Ned) 52″71
3. Sara Curtis 52″72
100 rana mas FINALE
RI 58″26 di Nicolò Martinenghi del 19/06/2022 a Budapest
1. Nicolò Martinenghi 58″58
2. Ivan Kozhakin (Nab) 58″68
3. Simone Cerasuolo 58″90
100 rana fem
RI 1’05″44 di Benedetta Pilato del 21/06/2024 a Roma
1. Angharad Evans (Gbr) 1’04″97
4. Benedetta Pilato 1’05″85 qual. in finale
8. Lisa Angiolini 1’06″47 qual. in finale
200 dorso mas
RI 1’55″71 di Thomas Ceccon del 21/04/2025 a Brisbane
1. Hubert Kos (Hun) 1’52″30 ER-CR
8. Thomas Ceccon 1’55″86 qual. in finale
50 farfalla fem
RI 25″49 di Silvia Di Pietro del 01/08/2025 a Singapore
1. Sarah Sjostrom (Swe) 25″12
5. Silvia Di Pietro 25″76 qual. in finale
15. Elena Capretta 26″42 eliminata
semi 100 stile libero mas
RI 47″45 di Alessandro Miressi del 19/05/2021 a Budapest
1. David Popovici (Rou) 46″72
5. Carlos D’Ambrosio 47″70 pp (precedente 47″78 del 27/07/2025 a Singapore) qual. in finale
14. Manuel Frigo 48″54
800 stile libero fem
RE-RI 8’12″81 di Simona Quadarella del 02/08/2025 a Singapore
1. Simona Quadarella 8’15″55
2. Isabel Gose (Ger) 8’18″44
3. Maya Werner (Ger) 8’22″55
4×100 mista mixed
1. Francia 3’39″64
2. Olanda 3’40″92
3. Neutral Athletes B 3’41″52
Italia non qualificata